NERVOVAGO, UN RUGGITO DI TROPPO

Un cd davvero un po’ di difficile digestione questo “D.a.l.ì.” (Dolce Allucinazione Lenta Indigestione) dei Nervovago. Un rock con venature punkeggianti, in cui le idee non mancherebbero, specie nei testi.



 

Poesia un po’ ermetica, ma spesso interessante con intriganti giochi verbali e concettuali. Peccato però che nella maggior parte dei pezzi, i testi non si sentano per nulla o quasi: la voce del cantante è ingoiata e sovrastata dal perenne, onnipresente, invasivo ruggito della chitarra elettrica. Una sorta di boato di fondo, che con la sua presenza pervasiva sembra asfaltare tutti i brani della raccolta sotto una greve verniciatura uniformante. La monotonia dell’espressione musicale e strumentale rende quindi il lavoro parecchio monotono, oltre a creare difficoltà, come si diceva, nella fruizione della parte testuale, e togliendo quindi parecchio mordente. Peccato.

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