E’ di questi giorni l’uscita di “Nello specchio”, l’Ep di esordio di Martina Gil, al secolo Martina Gaudelli, ventitreenne che, con l’ausilio della sua band composta da Francesca Bertola alla batteria, Alessandro Monfroglio alla chitarra elettrica ed Alberto Giovagnoli al basso (Martina suona le tastiere), ha saputo mettere insieme un progetto tutto sommato fresco, agile e di buon ascolto.
L’Ep è caratterizzato da quattro tracce che rappresentano, per molti aspetti, una sorta di introspezione evolutiva che pone la cantautrice nelle condizioni di poter ritrovarsi… nello specchio. Il disco si apre con “Da un pezzo”, brano strutturalmente semplice ma ben eseguito, essenziale anche negli arrangiamenti, ma di buona fruibilità. “Domenica” ha una buona linea melodica, scorre piacevolmente ed il video pone in risalto anche la sobrietà di questo gruppo. “L’accordo” pone meglio in risalto la voce di Martina, interessante come il suo personaggio che ha una propria eleganza già piuttosto definita; il brano però non mi convince del tutto. E si va a chiudere con “Mine”, molto narrante, forse il pezzo migliore di questo poker di canzoni, ben arrangiato ed ancora una volta vocalmente piacevole. Concludendo, “Nello specchio” forse non è un progetto memorabile, ma suggerisce di non perdere di vista Martina Gil che ha delle indubbie potenzialità che potrebbero sicuramente essere messe in gioco in uno step successivo, frutto di una progressiva maturazione artistica.