E’ uscito in questi giorni l’Ep d’esordio dei Blank Verse che hanno dato il loro stesso nome al titolo di questo progetto racchiuso in sei tracce. Il duo è fermato da Emanuele Lombardini, sound designer e polistrumentista e Davide Vettori, anima del progetto elettronico Vettori. Entrambi avevano già suonato insieme facendo parte di altre band come You Wrong, ma in questo contesto più che altrove, probabilmente, hanno avuto l’opportunità di mettere in campo la loro dimensione artistica. Ne è scaturito questo lavoro, decisamente interessante nei propositi e nei contenuiti, pur se per alcuni aspetti inquietante per quelle tinte “noir” che lo attraversano, con lo sguardo rivolto alla poesia maledetta, ma anche a sensazioni profonde che si insinuano tra i suoni ed i silenzi. L’aspetto musicale di “Blank Verse” rivela una ricerca strutturata derivante sicuramente dalle esperienze in comune maturate dai due artisti e ben asseocondano la componente vocale che coglie tinte e vibrazioni, risaltando in un contesto in cui la dimensione elettronica diventa ambient in ogni sua forma. Qui non si balla a ritmo di “tunz tunz” o reggaeton, qui si aprono ampi spazi ove adagiare il pensiero e lasciarlo libero di raggiungere meandri oscuri del proprio io come raramente accade dei poter fare. E’ un buon lavoro, un disco che consiglio a chi non ha perso la voglia di cercare e di cercarsi.
L’EP D’ESORDIO DEL BLANK VERSE TRA RICERCA E NOTE OSCURE
- Redazione MusicaMag
- Scritto da: Giorgio Pezzana
- Settembre 25, 2026
- 3:59 pm
- Nessun commento
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