“Padre” è il titolo del nuovo album di Luciano D’Abbruzzo, cantautore di origini laziali e ciociare, milanese di adozione che ha avviato il suo percorso artistico frequentando il Conservatorio di Frosinone ove ha studiato organo e composizione; successivamente ha iniziato ad esibirsi con la rock band M.I.G. con la quale ha inciso un paio di album. Oltre che in ambito cantautorale D’Abbruzzo si dedica anche alla poesia raccogliendo premi e consensi sino alla pubblicazione dell’album multimediale “Suoni e rumori de ‘il guardiano del bosco'” uscito con etichetta RCA. Come cantautore D’Abbruzzo ha partecipato ad importanti festival, dal Premio De Andrè al Premio Musicultura; ha cantato due vfolte al cospetto del Papa, in particolare al grande concerto di Bologna sullo stesso palco ove si erano esibiti, tra gli altri, Bob Dylan, Lucio Dalla, Adriano Celentano ed ha aperto i concerti di numerosi artisti di prima fascia. L’uscita nel giugno scorso del singolo “Porto Venere al mare” ha aperto il lancio di questo nuovo album da solista.
Il brano che più mi ha convinto è “Ti lascio” con un bell’andamento, una voce graffiante, il giusto pathos ed un arrangiamento sicuramente apprezzabile. Anche se già il primo brano dell’album, “Angelo incustodito” rivela una voce interessante che induce a proseguire l’ascolto, pur se la canzone in sè non convince del tutto. Interessante “Davanti la chiesa” in cui si coglie la bella intuizione di un coro travolgente, tipo Armata Rossa, che caratterizza il brano. Non male poi “Saluta tuo padre”, canzone che vive di un afflato poetico importante pur nella sua struttura tradizionale; e piace anche “Trenino giallo” brano ispirato e delicato.
Non manca qualche inciampo, fisiologico quasi in ogni album e che in questo caso reca il titolo “Plastica nel mare”, buona nelle intenzioni, decisamente poco riuscita nella traduzione in canzone. Nell’insieme si tratta comunque di un lavoro realizzato con cura e professionalità, consigliato a chi ama la canzone d’autore nel senso letterale del termine, piacevolmente coerente e lineare.