Preceduto dalla messa in circuitazione del brano “La grande occasione”, è di questi ultimissimi giorni l’uscita di “Vago e Torno”, il nuovo album di Capolupo, al secolo Antonio Capolupo che ha avviato il suo percorso musicale fondando la band pop/rock, gli Estranea, con la quale vinse il concorso Roxy Bar condotto da Red Ronnie. Seguì per la band la firma di un’importante contratto discografico con la Sugar Music e l’uscita del primo album, “Direzione estranea”, di cui Capolupo firma buona parte dei brani. Formò poi il duo acustico Milagro che realizzò l’album “Dieci gocce di veleno” pubblicato dalla EMI Music; e come duo Milagro partecipò al Festival di Sanremo sezione Giovani con il brano “Domani”. Il primo album da solista è del 2024 e s’intitola “Tra i miei disordini”. Il nuovo “Vago e Torno” appena pubblicato contiene undici tracce, alcune delle quali sono siparietti musicali come l’intro o “Baden” che si limita ad offrire per pochi secondi il dolce suono di un carillon; anche “1999 ora come allora” è un piacevole brano strumentale che precede “A un passo da qui”, il brano che chiude l’album con un lungo avvio parlato su di un buon tappeto musicale cui segue il cantato d’impronta onirico-cantautorale per finire con il tema musicale che va a chiudere il progetto. Non male, ma le vere due canzoni dell’album, quelle per intenderci a mio avviso migliori, sono “Appartiene ancora a te” e “Ancora un attimo”; la prima è una canzone con un avvio molto promettente che si diluisce un poco andando, senza nulla togliere ad un piacevole ascolto; la secdonda è un buon pezzo anche dal punto di vista strumentale, consente un migliore ascolto della voce un po’ ruvida, ma con un timbro non immediatamente riconoscibile di Capolupo, per un buon brano. Discreta anche “La grande occasione” mentre “Ma chi è a” e “Aria” non mi risultano convincenti. Senza dubbio si tratta di un album pensato, anche nei dettagli. Un album in cui Capolupo ci ha messo anche la sua indiscussa esperienza artistica frutto di passate esperienze di un certo rilievo. Comprendo il tentativo di dare una continuità al discorso anche con le pause musicali, ma forse non a tutti arrivano le intenzioni e quel che rimane è sostanzialmente un album che poteva stare in un Ep, complessivamente di gradevole ascolto.
CAPOLUPO, LE PAUSE MUSICALI E L’ALBUM “VAGO E TORNO”
- Ottobre 5, 2026
- 4:49 pm
- Nessun commento
- Di Giorgio Pezzana
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