E’ uscito da poche settimane “From Lost Space” l’ultimo lavoro dei Sidera Noctis, gruppo veneziano formato da quattro musicisti di formazione accademica.

Nell’album troviamo tredici brani, le cui atmosfere spaziano tra suggestioni arcaiche, atmosfere a tratti surreali con un pizzico di new age, di sonorità celtiche e talvolta, un vago sentore progressive ad “insaporire” il tutto. Col primo brano, “Amor m’art con fuoc am flama”, veniamo immediatamente catapultati in una corte medievale, intrattenuti da un sentimentale trovatore. Il secondo pezzo, “Helori” potrebbe invece accompagnare le gesta movimentate di un film d’avventura in costume. “Portrait of a Knight” suggerisce riflessioni malinconiche, ed in un certo qual modo misteriose, mentre “La Follia” ci riaccompagna in epoche più recenti, con le sue sonorità barocche. Ambient e New age sembrano mettere lo zampino nel brano che prende il titolo dal gruppo stesso “Sidera Noctis”, ma sono le suggestioni celtiche che caratterizzano sia “Celtic Blessing” che “Cooney’s Reel”. Il pianoforte conquista un ruolo importante accompagnato da un flauto vagamente progressive in “Mizar”. “Sequenza” mantiene la promessa del titolo inanellando una serie di melodie arcaiche, mentre è toccante il romantico cantico d’amore “Belle qui tiens ma vie”. L’atmosfera solenne di “Kings are wainting” è lievemente smorzata dalla freschezza spontanea del tin whistle, ed è interessante l’esperimento di “Fame la nana”, curiosa ninna-nanna in lingua veneta. “Keplero” è il brano che chiude il lavoro, con tonalità che possono ricordare a tratti certe melodie orientali.In definitiva, un’opera di altissima qualità tecnica, che conferma in modo evidente la grande preparazione ed esperienza sia del gruppo nel suo insieme che dei singoli musicisti, conservando però atmosfere suggestive ed un buon impatto emotivo. ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )