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Editoriale

IL ROCK E' MORTO. LA SPERANZA NO

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Il rock e' morto. Si sa, esisteva una musica bella, poi è arrivato il grunge e qualsiasi cosa mal suonata diventava un successo. Fino a spararsi in bocca. Però è un parere opinabile e soggettivo (esiste sempre qualcuno con il gusto dell'orrido). Ed io sono troppo una vecchia cariatide ed inoltre sono testardo come un mulo bolso. Quindi archiviamo la cosa e non litighiamo, che è inutile, ha vinto Mtv. E citiamo School of Rock: "...Una volta esisteva il rock, il rock era contro il potente...poi il potente ha ucciso la musica con una cosina chiamata Mtv…". E non facciamo i ruffianetti a vestirci Denim & Leather e poi guardare i video dei Falling in “Reverse” o dei Bring me the horizon eh... Certo, i '70 e gli '80 erano anni meravigliosi, ricordo il mio primo vinile, regalatomi da mia zia..."Are you experienced?" di Jimi Hendrix. E poi innamorarsi degli Eagles e dei Black Sabbath, dei Dire Straits e dei Judas Priest, della dark wave dei New Order o del power degli Helloween (tuttora i miei amori ). Chissene... era tutto rock, la musica o è bella o è brutta. Stop. Le cose belle, si sa, prima o poi svaniscono... due di queste sono la giovinezza ed il rock fatto con sangue sudore e puzza di cuoio. I vecchi pian piano ci lasciano ed a volte uno ha un poco di amaro in bocca e nel cuore, perchè' i tempi cambiano. Quello che deve però preoccuparci, non è il passato, ma il futuro... I grandi musicisti stanno scomparendo uno dopo l'altro (è stato il turno in questi giorni  di Chris Squire fondatore dei mitici Yes…). E non vedo strumentisti in grado di prendere il posto dei grandi che pian piano stanno tutti andando in un posto migliore, dove i musicisti suonano sette  giorni su sette e sono pagati il giusto ( si chiama paradiso). Nel mio campo specifico, per fortuna, molti ottimi chitarristi sono ancora in vita, ma un Van Halen non durerà in eterno, un BB King è andato da poco... chi prenderà il loro posto? Un Rusty Cooley o un John Petrucci qualunque? E peggio negli altri campi... Inoltre, giustamente uno può dire: vabbeh sono strumentisti, al che mi sorge un ulteriore quesito:chi scriverà belle canzoni? Non solo canzoni rock, anche il cantautorato soffre... Dalla è di la, Guccini ha detto stop (piango...)... chi mi farà riflettere? La difficoltà di questa risposta è epica. La risposta in entrambi i casi probabilmente è solo un semplice, enorme,  “BOH...”, denso di rimpianti e di attese.

Alessio Camaiti (Rex Ashwind)

 

S’intitola “Cielo nero” ed è un album doppio curiosissimo per le sue finalità e per le sua caratterizzazione. Iniziamo dicendo che il “cielo nero” al quale si riferisce il titolo, è evocativo degli incendi boschivi dei quali si occupa il progetto sardo/piemontese.

Già, perché le 24 canzoni contenute nei due cd sono affidate ad artisti sardi e piemontesi, riuniti in questa curiosa operazione, sostenuta anche dalle Regioni Piemonte e Sardegna. Il ricavato derivante dalla vendita del doppio cd sarà interamente devoluto all’Associazione Antincendi Boschivi di Condove per l’acquisto di un mezzo antincendio. Quella degli incendi boschivi, è una piaga storica che interessa parimenti il Piemonte e la Sardegna. Incendi accidentali, provocati da situazioni ambientali e climatiche contingenti, ma anche e forse soprattutto incendi dolosi all’origine dei quali s’intuiscono disegni criminali legati spesso alla malavita organizzata. L’Aib di Condove, che conta una trentina di  volontari, vanta molti interventi e collaborazioni in operazioni ad ampio raggio, spesso ai confini con la vicina Liguria. Tra gli artisti che compaiono nel doppio album, Marco Carena, i congedati del Coro della Brigata Alpina Taurinense, il Coro “Mariele Ventre”di Sassari, i Farinei d’la Brigna,  Gipo Farassino, Lou Dalfin, Massimo Zaccheddu e molti altri. Per ulteriori informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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