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Associazione Artistica AnniVerdi - Rivista "Un'Altra Music@" - Via del Carmine, 5 - 13878 Candelo( Bi)

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Editoriale

CHE SI PUO' DIRE DI UN MAHMOOD DEL FESTIVALONE E DELLA POLITICA

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Ora, a bocce ferme e con maggiore tranquillità, forse si può meglio ragionare sulla questione Mahmood e sulla sua vittoria al Festival di Sanremo. Un festival che qualcuno ha detto essere ampiamente rappresentato da artisti di area indipendente, forse esagerando un po’, viste anche le grandi manovre della scuderia artistica alla quale appartiene anche il direttore artistico della manifestazione, Claudio Baglioni. Ma questo è un altro discorso. La vittoria di Mahmooh sul palcoscenico del teatro Ariston è stata una vittoria politica. Questo senza nulla voler togliere a questo ragazzo che qualcosa da dire probabilmente ce l’ha, anche se difficilmente gli verrà dato il tempo per dirla. Che quella di Mahmood sia stata una vittoria politica lo si è visto nell’immediato dalla reazione della sala stampa, sempre ampiamente schierata a sinistra e, nelle settimane successive, dai titoli dei “giornaloni” che ne hanno sposato la causa. In tre settimane questo ragazzo, mai visto prima, che ha vinto a Sanremo senza mai avere inciso un solo disco (il suo album è stato pubblicato qualche giorno dopo la vittoria), è stato definito un dominatore delle hit nazionali ed addirittura vincitore del disco di platino, riconoscimento che a fatica e non sempre ottengono Vasco, Zucchero, Ligabue e pochissimi altri. C’è un perché di tutto questo ed è il fatto he questo giovanotto, figlio di madre italiana e padre egiziano, per altro dato per “disperso” da parecchi anni, è stato scioccamente assunto quale simbolo dell’immigrazione e, suo malgrado, bandiera dell’antisalvinismo. E la sciocchezza sta in tre buone ragioni: la prima è che Mahmood non è un migrante, è nato a Milano, rivendica la sua italianità con convinzione (vista anche la fuga di papà) e più che un simbolo si sente un oggetto usato come strumento di rivendicazioni e rancori che con il Festival di Sanremo nulla hanno da spartire; la seconda buona ragione è che Mahmood non ha vinto il festival con i voti della gente (che aveva attribuito in prima istanza la vittoria a Simone Cristicchi e, successivamente, tra i tre finalisti, aveva scelto Ultimo), ma con quelli delle giurie, nella fattispecie formate da una sala stampa già schierata per le ragioni sopraesposte ed una giuria ospite della quale facevano parte cuochi e conduttrici tv e che aveva solo in un paio di suoi elementi persone in grado di esprimere un giudizio sulle canzoni e non sul costume o sulle istanze della politica. Terza ed ultima, ma non ultima, buona ragione, Mahmooh ha intelligentemente preso le distanze dalle polemiche, non ha accettato di farsi portabandiera di nessuno ed anzi, ha avuto parole educate anche nei confronti  del ministro Salvini, spiazzando i suoi stessi fans della carta stampata. Insomma, è un ragazzo che la sua strada artistica ed umana se la vuole scegliere e giocare da solo, senza metterla nelle mani opportuniste e false di chi sulla vita, sulle appartenenze, sulle fedi e  sulle convinzioni altrui ci gioca e ci specula, svendendo tutto alla politica. In questo soprattutto sta la sua vera vittoria al Festival di Sanremo.

Giorgio Pezzana

 

L'Associazione Artistica AnniVerdi, che edita questa testata e promuove Biella Festival, ha pubblicato nei giorni scorsi il bando della 3a edizione di Biella Festival Music Video, cioè un festival riservato ai videoclip musicali di area indipendente. Si tratta dell'evoluzione di Biella Festival Autori e Cantautori che il prossimo ottobre celebrerà i suoi 20 anni con una passerella conclusiva per poi andare in pensione. Biella Festival Music Video è quindi il futuro di Biella Festival, così come lo sono i videoclip musicali per la promozione della musica, in un'epoca in cui la vendita dei cd è ridotta ai minimi termini (tanto che anche il maggiore stabilimento che li produce chiuderà presto i battenti). Proprio alla luce di queste considerazioni AnniVerdi ha pensato di voltar pagina (e non è un caso che le ultime quattro edizioni di Biella Festival Autori e Cantautori abbiamo avuto, come premio per il vincitore, non più la realizzazione di un album, ma la produzione di un videoclip con il brano vincente), Di seguito pubblichiamo dunque il bando della terza edizione di Biella Festival Music Video ricordando che la scadenza per l'inoltre dei video in gara (basta anche un semplice link) scadrà il prossimo 31 maggio.

1) L'Associazione Artistica AnniVerdi (anche ideatrice e promotrice di Biella Festival Autori e Cantautori che quest'anno giunge alla 20a edizione), con la partnership della prestigiosa testata “Cinecorriere” fondata nel lontano 1948 da Alberto Crucillà e con il portale “Colonne Sonore” promuove la terza edizione di Biella Festival Music Video.

2) l concorso è rivolto a registi e musicisti che abbiano realizzato nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio del 2017 ed il 31 maggio del 2018 un videoclip con brani musicali che abbiano accompagnato, o meno, l'uscita di un singolo o di un album.

3) L'ISCRIZIONE AL FESTIVAL E' GRATUITA

4) Per iscrivere un videoclip, occorre inviare il materiale via mail (dati relativi al brano contenuto, nomi e cognomi dei protagonisti e del regista, titoli e breve descrizione del progetto, oltre naturalmente al Video tramite l’ausilio di un link o su dvd) all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Le caratteristiche tecniche dovranno, in linea di massima, essere le seguenti: Cocec H264 con profilo HIGH (entropy mode: CABAC)??Risoluzione in 16:9: Full HD 1080p - HD 720p; Estensione: mp4??Frame rate: tra 24 e 60 fps

5) La corretta iscrizione verrà confermata con una e-mail con in allegato la scheda di partecipazione per la conferma dei dati prodotti da chi partecipa

6) I videoclip iscritti potranno essere inviati, unitamente alla scheda di partecipazione in formato dvd o tramite l'indicazione di un link ove ne sia possibile la visione. Le copie del dvd non verranno restituite.

7) Chi intendesse inviare copie fisiche del proprio lavoro lo potrà fare inviando il materiale al seguente indirizzo: Associazione Artistica AnniVerdi – 2° Biella Festival Music Video – Via del Carmine, 5 – 13878 CANDELO (Bi)

8) Le opere contenenti brani non in lingua italiana, dovranno essere corredate da apposita traduzione da allegare al materiale che verrà inviato via mail o tramite posta (scheda di partecipazione + dvd o link ove visionare il lavoro)

9) La scadenza per l'invio del materiale in questione è quella del 31 maggio 2018 (per le copie fisiche farà fede il timbro postale recante la data d’inoltro)

10) L'apposita Commissione che verrà formata dall'Organizzazione individuerà, a proprio insindacabile giudizio,  tra il materiale pervenuto, le dieci opere destinate alla finale della rassegna.

11) I videoclip finalisti verranno proiettati, con relativi commenti degli autori, nella serata del 13 ottobre 2018, presso la prestigiosa sede del Biella Jazz Club al borgo storico del Piazzo di Biella. Al termine della serata si procederà alla premiazione dei tre migliori progetti.

12) I CONVENUTI (ARTISTI, REGISTI, O LORO RAPPRESENTANTI) SINO AD UN MASSIMO DI 30 PERSONE POTRANNO PERNOTTARE A SPESE DELL’ORGANIZZAZIONE, NELLA NOTTE TRA IL 13 ED IL 14 OTTOBRE, NEL VICINO OSTELLO DELLA GIOVENTU’. POTRANNO INOLTRE CONSUMARE I PASTI A PREZZO CONVENZIONATO IN UN VICINO RISTORANTE. LE SPESE DI VIAGGIO SARANNO A LORO CARICO

13) Il video che verrà premiato al Biella Festival Music Video godrà di una campagna di promozione in collaborazione con “Cinecorriere”. Sono in atto, infine, trattative di collaborazione con un festival dell’audiovisivo di respiro europeo ed internazionale.

14) Tutte le opere che perverranno al concorso andranno a costituire patrimonio artistico nell'archivio dell'Associazione Artistica AnniVerdi. L'Organizzazione si impegna a non farne alcun uso commerciale. Eventuali richieste di divulgazione delle opere potranno essere accolte dall'Associazione mettendo a dispozione dell'utenza i videoclip a noleggio gratuito.

15) In esecuzione dell'art.11 della legge 675/96 recante disposizioni a tutela delle persone e degli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, il partecipante fornisce il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali direttamente o anche attraverso terzi, oltre che per l'integrale esecuzione dei regolamento presente, anche al fine di elaborare studi, ricerche, statistiche ed indagini di mercato

16) Nell'arco della valenza del bando, AnniVerdi, in qualità di organizzatrice di Biella Festival, potrà apportarvi modifiche ed integrazioni, a suo insindacabile giudizio, per finalità organizzative e funzionali.

17) Per ogni eventuale vertenza riferita al bando in questione il Foro competente é quello di Biella



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Il Commento

ECCO I MOTIVI DELLE RECENSIONI SENZA FRETTA

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Qualcuno in questi giorni mi ha chiesto per quale ragione le recensioni degli album su “Un'altra Music@” compaiano sistematicamente a distanza di qualche settimana, se non di qualche mese, dalla loro pubblicazione. Si tratta di una scelta o di un'esigenza dettata dalle ridotte dimensioni della nostra redazione e degli spazi sul magazine? Fermo restando che in redazione siamo in pochissimi e ci siamo imposti di ascoltare sempre tutto ciò che finisce sulle nostre scrivanie (contrariamente a quanto fanno altri che si limitano a fare il copia/incolla di quanto inviano le agenzie di stampa), il che richiede tempo, molto tempo, è anche una scelta dettata da una riflessione più ampia. Da quando le nuove tecnologie hanno di fatto ridotto ai minimi termini il mercato discografico, abbiamo assistito al trionfo dell'usa e getta che tutto divora e tutto azzera. Cosicchè, di un cd uscito oggi, sulle riviste specializzate, si parla nei prossimi cinque giorni, dopodichè cala il silenzio. Tutti ne scrivono insieme e tutti lo fanno subito. In virtù di quella esigenza di “stare sul pezzo” che, se è irrinunciabile qualora ci si occupi di cronaca, non lo è affatto quando ci si occupa di arte in genere (dalla musica al settore editoriale, dall'arte visiva alle programmazioni teatrali). In tal modo, un prodotto che ha richiesto mesi quando non anni di lavoro, “sfiorisce” in pochi giorni soppiantato da altre produzioni, destinate a fare la medesima fine. “Un'altra Music@”, ponendosi in alternativa rispetto alle dilaganti tempistiche dei lanci e della promozione discografica, non intende farsi risucchiare da questo vortice, che sta alla base del mancato consolidamento di tante produzioni discografiche, ma anche della mancata affermazione di artisti ai quali non viene più concesso il tempo di “crescere” e di entrare in sintonia con il pubblico. Il pubblicare una recensione settimane o mesi dopo l'uscita di un album, significa continuare a fare vivere quel prodotto, significa sottoporlo nuovamente all'attenzione di chi legge e di chi ascolta, recuperando le distrazioni di coloro che, fuorviati dalla frenesia delle uscite in tempo reale, si sono forse persi la possibilità di cogliere il senso di una canzone o il percorso artistico di un album. Una rivista che si occupa di musica non ha e non deve avere i tempi della cronaca. Né ha esigenze di primogenitura. Non importa se prima di noi a scrivere di quel cd sono state altre riviste. Importa la professionalità con la quale noi ci accostiamo a quel lavoro, l'attenzione che gli dedichiamo, il rispetto che portiamo a chi ci ha richiesto un parere. Oltre alla già espressa convinzione che non vi sia lavoro musicale o comunque artistico che possa esaurirsi in cinque giorni. Ed a costo di sembrare “passatista” a tale proposito mi piace ricordare che nel tempo dei vinili le canzoni di maggior successo del Festival di Sanremo occupavano le classifiche discografiche sino a maggio, per poi lasciare il posto ai brani di “Un disco per l'estate” che si contendevano i piazzamenti sino a ottobre. Altri tempi, certo. Tempi in cui la musica si ascoltava davvero ed il lavoro di un artista era un progetto al quale veniva concesso il tempo per esplicarsi e svilupparsi. Se ciò non accadeva i fattori avversi erano altri, non certo l'ansia di divorare tutto e subito.

G. Pe.

 

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